Lettera Insediamento Presidente Dott. Giardina

Care Colleghe e cari Colleghi,
con vero piacere mi accingo ancora una volta a scrivervi!
Lo scorso 30 Dicembre 2013 si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine per il quadriennio 2013 – 2017: un Consiglio eletto al primo turno (unico in Italia) nonostante oltre 6.000 iscritti e 2.216 votanti (oltre il 35%), forte di una grande presenza femminile (10 donne su 15 consiglieri), con l’età media più giovane rispetto ai precedenti Consigli (41 anni) e finalmente con una ampia rappresentanza palermitana (ben 7 consiglieri di Palermo, 2 di Catania, 2 di Messina, 2 di Siracusa, 1 di Agrigento, 1 di Trapani).
Dirvi “grazie” è troppo poco per manifestare il mio stato d’animo. Non si tratta soltanto di parteciparvi la gioia per il grosso successo elettorale personale e del gruppo che mi ha proposto e sostenuto: va da sé che quando si raggiunge un livello di consenso così alto e diffuso su tutto il territorio regionale, certamente niente affatto casuale, si è soddisfatti, contenti, per l’impegno profuso e per il riscontro ricevuto.
Continuo a ricevere numerose telefonate di partecipazione alla mia elezione (ed è la terza volta che ho l’onore e l’onere di rappresentarvi come presidente), e – francamente – mi emoziona il calore con cui lo fate, come se ci fossimo lasciati appena ieri, e non quattro anni fa!
Credetemi, non avevo affatto messo in cantiere una mia ricandidatura, né tanto meno una mia rielezione: non sono alla ricerca di conferme, né ho interessi da tutelare, né tanto meno sono intrappolato nella rigidità degli schieramenti in campo.
La mia vita personale, familiare e professionale, mi ha premiato forse più di quanto meritassi, ed oggi mi sento abbastanza sereno e realizzato.
E poi, in una società liquida, caratterizzata da emozioni immediate e non mediate, legata ai tempi ed al circuito informativo di facebook e di twitter, con la parola chiave “rottamare” dominante a tutti i livelli, mi sembrava quanto meno poco opportuno che la mia persona, certamente non giovane e già coinvolta nella gestione della politica professionale del nostro Ordine, venisse riproposta. Ma invece . . .
La campagna elettorale appena conclusa, che nel complesso si è largamente svolta in un clima di serena e sana competizione e partecipazione, ha avuto qualche momento di confusione, non dovuto ad episodi poco chiari (ripeto: tutta la procedura elettorale si è svolta nella completa regolarità e nel pieno rispetto della legge!), ma per la diffusione di notizie prive di alcun fondamento, equivoche, tendenziose e false.

Certamente in questo particolare momento storico di profonda crisi sociale, economica e valoriale, che sta attraversando il nostro paese, le nostre famiglie, noi stessi, dobbiamo rafforzare il senso di identità e di appartenenza professionale, affinché si rigeneri la fiducia nel cambiamento e si rinforzi il legame fiduciario con la nostra professione.
A mio parere, non serve la politica urlata, scandalistica, dell’uno contro l’altro, con i “buoni” tutti da una parte ed i “cattivi” dall’altra.
Come vi dicevo, il Consiglio si è già messo in moto, e bene, con uno spirito unitario nell’affrontare i problemi.
Non pensate che sia sempre così. A volte ci vogliono anni per giungere a qualche risultato apprezzabile nella governance dell’Ordine: questa purtroppo è la caratteristica di tutti gli Ordini professionali, in cui molto spesso convergono litigiosità, inutili e sterili polemiche, ambizioni velleitarie, schieramenti rigidamente opposti, piuttosto che entusiasmo, concretezza e partecipazione.
Appena sessanta giorni fa ci siamo insediati e già abbiamo deliberato la piena trasparenza degli atti con la loro pubblicazione nell’area riservata del sito; disdetto l’affitto della Sede per motivi di sicurezza, con il trasferimento a breve in un’altra; l’incarico per la costruzione di un nuovo sito web, più funzionale, che sarà pronto entro marzo; l’incarico di addetto stampa; il nuovo regolamento del Consiglio; l’organizzazione interna del Consiglio, le aree ed i Gruppi di Lavoro da avviare; la costituzione della Commissione Deontologia; la costituzione del Comitato di Redazione; i nuovi tesserini di riconoscimento più moderni e pratici, e tante, tante altre cose, oltre ovviamente la gestione e la rappresentanza dell’Ente!!
Gli obiettivi generali che caratterizzeranno questi quattro anni di gestione dell’Ordine sono mirati a rafforzare la struttura amministrativa da un lato e a promuovere fortemente la professione dall’altro, costruendo e migliorando una nuova e diversa mission dell’Ordine attraverso:
– proposte concrete e realizzabili, e non demagogiche e populiste;
– un reale risparmio gestionale, contenimento e ottimizzazione delle risorse a disposizione;
– una reale trasparenza delle procedure e degli atti (tutto viene deciso in Consiglio, tutto viene pubblicato nel sito, ecc.);
– il finanziamento di progetti professionali tramite i Gruppi di Lavoro, per sostenere una azione di marketing professionale;
– il coinvolgimento di quanti più colleghi e rappresentanti della cosiddetta società civile e delle altre professioni;
– il presidiare aree strategiche della nostra professione (es. psicoterapia, sanità pubblica, ecc.);
– il riscontro della professionalità dei colleghi.

Del resto, bene o male, siamo un Ordine professionale, cioè una struttura corporativa a servizio degli iscritti, e indirettamente della collettività.
Questo Consiglio non si è posto obiettivi esagerati, buoni soltanto per soddisfare la rete mediatica che enfatizza molto spesso il particolare inutile e vuoto, trascurando invece la realtà e la pienezza dei fatti.
Vogliamo nei prossimi quattro anni rilanciare la nostra professione all’interno di una lettura concreta e reale dei bisogni dei nostri concittadino.
Nel ricordarvi che l’Ordine è la casa virtuale di tutti gli psicologi siciliani, vi invito a collaborare proponendo iniziative e quant’altro potrà migliorare il comune percorso di crescita e di cambiamento.

Grazie ancora. Un caro saluto, Fulvio
Palermo, 28 Febbraio 2014